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monacoDal 2024 l'Agorateca è parte della rete nazionale delle Biblioteche coordinata dalla Cooperativa modenese Equilibri, che annualmente propone alle biblioteche della sua rete attività formative e Job Shadowing, funzionali allo sviluppo e scambio di buone pratiche tra le biblioteche italiane ed europee. Le attività sono finanziate dal programma Erasmus + per l'educazione degli Adulti. 

Quest'anno dal 19 al 24 ottobre Anna Acquaviva e Lucia Creanza, coordinatrici delle attività di promozione della lettura dell'Agorateca, sono volate a Monaco di Baviera per conoscere meglio le realtà bibliotecarie della città tedesca. Il progetto reso possibile dal programma Erasmus+ Educazione degli Adulti, ha visto la partecipazione di altre 13 biblioteche comunali e non, provenienti da 4 regioni italiane e appartenti alla rete coordinata da Equilibri.

Il programma di visite e scambio di pratiche ha permesso non solo di conoscere da vicino il sistema bibliotecario locale, ma soprattutto di osservare il rapporto che le diverse biblioteche hanno con le comunità locali, approfondendo le strategie messe in campo per rendere le biblioteche luoghi sempre più accessibili, inclusivi e sostenibili.

Il nostro viaggio inizia dalla Stadtbibliothek im Motorama, una biblioteca che si distingue per la capacità di interpretare i bisogni di un pubblico eterogeneo, attualmente locata all'interno del centro commercile di una delle stazioni ferroviarie della città, in cui la biblioteca diventa obbligatoriamente uno spazio da attraversare. Interessante è la disposizione degli ambienti, che accolgono studenti, professionisti, lettori di ogni età, ma anche senzatetto, i quali sono integrati nelle attività artistiche e culturali promosse dalla biblioteca stessa. Ciò determina il ruolo inclusivo di uno spazio votato alla cultura, ma che assume in questi contesti, un ruolo determinate per l'inclusione sociale, la lotta all'isolamento e alla solitudine. 

WhatsApp Image 2026 10 22 at 22.35.39Da Motorama, si raggiungono le biblioteche di quartiere: Stadtbibliothek Sendling, dove abbiamo approfondito il tema della sostenibilità la Stadtbibliothek Westend, scoprendo altre modalità di organizzazione e relazione con il territorio, la Stadtbibliothek im HP8, un'ex fabbrica in cui la biblioteca condivide gli spazi con la Filarmonica di Monaco e la compagnia di ballo della città, un luogo eclettico in cui si dà importanza all'integrazione linguistica. 

Tra le iniziative più interessanti:

. i caffè in lingua, occasioni informali di incontro e conversazione pensate per chi desidera imparare o esercitare non soltanto il tedesco, ma anche altre lingue. Gli incontri sono tenuti da volontari. 

. gruppi di lettura in lingua, organizzati da volontari e progettati anche in relazione alla presenza delle diverse comunità linguistiche dei quartieri.

. noleggio biciclette, una proposta che collega direttamente la biblioteca ai temi della mobilità sostenibile e degli stili di vita responsabili.

. gruppi di lettura in tedesco facilitato, rivolti a chi desidera avvicinarsi alla lettura in lingua tedesca attraverso testi e modalità accessibili. Un esempio concreto di come la biblioteca possa abbattere le barriere linguistiche e favorire la partecipazione.

La biblioteca diventa così uno spazio in cui le persone possono ritrovarsi, condividere le proprie storie e sentirsi parte di una comunità.

Tra le visite più interessanti, c'è quella alla Biblioteca Internazionale della Gioventù (Internationale Jugendbibliothek – IJB), un luogo straordinario che custodisce libri per bambini e ragazzi provenienti da tutto il mondo. Una collezione internazionale di grande valore, accompagnata da mostre ed esposizioni che raccontano la ricchezza e la varietà della letteratura per l'infanzia, superando confini linguistici e culturali.

La mobilità è stata anche un'occasione per conoscere più da vicino il modello organizzativo della rete bibliotecaria di Monaco, approfondendo alcuni aspetti della gestione interna replicabili nei nostri contesti territoriali: da incontri periodici, alla turnazione tra le diverse biblioteche comunali, scoprendo un'organizzazione fondata sul confronto e sulla condivisione delle responsabilità. 

Una settimana intensa, fatta di incontri, osservazioni e tante domande. La mobilità Erasmus+ ci ha permesso di guardare alle biblioteche da una prospettiva diversa, scoprendo come possano essere molto più di luoghi dedicati alla conservazione e alla consultazione dei libri: spazi vivi, capaci di intercettare i bisogni delle persone, favorire l'incontro tra culture, promuovere la sostenibilità e costruire legami con il territorio.

Conoscere altre esperienze non significa necessariamente replicarle, ma trovare nuove ispirazioni, interrogarsi sulle proprie pratiche e immaginare servizi diversi. È questo, forse, il valore più importante di un'esperienza di mobilità: tornare a casa con nuove idee, nuovi strumenti e la voglia di sperimentare.