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Gli orti rappresentano un'opportunità per far capire, soprattutto ai più giovani, ai bambini, che dal modo in cui si coltiva il cibo dipende il loro futuro; serve ad insegnare che la collaborazione è fondamentale per ottenere dei risultati, e che sono necessari tempo e pazienza.

L'orto quindi acquista una valenza didattica: educazione alla salute e alla sostenibilità ambientale. Naturalmente l'ambito privilegiato per veicolare tali messaggi è la scuola e da qui deriva l'importanza degli orti scolastici. Nel nostro giardino scolastico le dimensioni delle aiuole saranno a "misura" di bambino, e ricorreremo ad aiuole rialzate o contenute da cordoli di legno riciclando insieme ai ragazzi il materiale necessario per la loro costruzione.

Lo spazio dedicato all’orto (circa 200 mq) non sarà molto ampio ma un metodo per coltivare diverse specie orticole in uno spazio molto ristretto esiste. Si chiama «orto a quadretti» e l'ha inventato un agricoltore americano, Mel Bartholomew. È una soluzione adatta ai piccoli giardini, agli appezzamenti delle scuole o di ogni altra struttura che non possiede ampi spazi verdi, è facile da gestire e da far condividere ai bambini.