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    Epicentro » Jean-Claude Chincheré

    Il fotografo valdostano in Agorateca racconta la sua esperienza nei campi profughi libanesi.
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    Terzo ed ultimo blocco della rassegna, con un talk e un live, l'1 e 2 febbraio
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    Partono a febbraio i nuovi laboratori a cura delle volontarie Luca, Bori e Magda.

Riprendono gli appuntamenti della seconda edizione della rassegna Epicentro, organizzata e promossa dal Movimento Culturale Spiragli.

Il prossimo 31 gennaio, alle ore 19 presso l’Agorateca di Altamura, in via Stefano Lorusso 1, il fotografo Jean-Claude Chincheré inaugurerà la sua mostra fotografica dal titolo “Beirut e i rifugiati siriani in Libano”.

L’esposizione propone una selezione di venti scatti che documentano il lavoro di reportage svolto dal giovane fotografo valdostano nei campi profughi dei rifugiati siriani di Beirut, Beqaa Valley e Tripoli, tra i sopravvissuti palestinesi del massacro di Sabra e Shatila, sulle pendici del Monte Libano (Oyon Orgosh) e nella martoriata Siria (Damasco e Aleppo).

Jean-Claude Chincheré nel suo reportage rielabora in modo personale i riferimenti iconici di maestri come l’elvetico Robert Frank e il libanese Fouad Elkoury, cogliendo volti, sguardi, momenti di quotidianità precaria vissuti nello spazio di un campo profughi, per un tempo sospeso in cui passato e presente sono già storia e il futuro un’oscura incognita.

 

La mostra, ad ingresso gratuito, rimarrà aperta al pubblico sino al 29 febbraio nei seguenti giorni ed orari:

lunedì, mercoledì, venerdì: 9,00 - 18,00 (orario continuato)

martedì e giovedì: 16,00 - 19,00

Jean Claude Chincheré Locandina