Usiamo i cookie per far funzionare al meglio il sito, rispettiamo la privacy e le leggi. Accettali se vuoi proseguire.

  • Libriamoci  » dal 16 al 21 novembre

    Libriamoci » dal 16 al 21 novembre

    Settima edizione dell'iniziativa per promuovere la lettura tra gli studenti
  • Sala studio » Aperti all'apprendimento

    Sala studio » Aperti all'apprendimento

    Dal 5 ottobre nuovo orario di apertura della biblioteca
  • OrCo Radio  »  #InDubbio

    OrCo Radio » #InDubbio

    L'antenna radiofonica in cui si raccontano le azioni di OrCo Digitsys

CélineDa martedì 20 ottobre è disponibile nello scaffale Giàlletto il capolavoro di Louis-Ferdinand Céline Viaggio al termine della notte, edizione Corbaccio. I libri dello scaffale Giàlletto sono libri concessi "in prestito" dai lettori all'Agorateca, che ha sua volta li mette a disposizione di altri lettori che possono prenderli in prestito, leggerli e poi restituirli, sempre tramite l'Agorateca, ai legittimi proprietari.

 Anche tu puoi partecipare al "bookcrossing" di Giàlletto in due modi:

  • prendendo in prestito uno dei libri disponibili nello scaffale
  • affidando temporaneamente all'Agorateca un tuo libro che hai letto e amato e che vorresti leggesse qualcun altro.

Per maggiori informazioni non esitare a contattarci venendoci a trovare in via S. Lorusso, 1 o scrivendo un messaggio al nostro indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o al numero whatsapp 377 366 1957

L'anarchico Céline, che amava definirsi un cronista, aveva vissuto le esperienze più drammatiche: gli orrori della Grande Guerra e le trincee delle Fiandre, la vita godereccia delle retrovie e l'ascesa di una piccola borghesia cinica e faccendiera, le durezze dell'Africa coloniale, la New York della "folla solitaria", le catene di montaggio della Ford a Detroit, la Parigi delle periferie più desolate dove lui faceva il medico dei poveri, a contatto con una miseria morale prima ancora che materiale. Questo libro sembra riassumere in sé la disperazione del nostro secolo: è in realtà un'opera potentemente comica, in cui lo spettacolo dell'abiezione scatena un riso liberatorio, un divertimento grottesco più forte dell'incubo. (tratto da ibs.it)